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Confronto di caratteristiche delle fibre

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ResistenzaRESISTENZA
Le fibre differiscono nella resistenza allo strappo quando sono sottoposte a tensione e l'utilizzazione e la durata d'un tessuto sono ovviamente legate alla resistenza della fibra. Questa costituisce dunque un'esigenza primaria se il tessuto che ne risulta deve resistere alla sollecitazione d'usura. La capacità d'una fibra di resistere all'usura per attrito o sfregamento costituisce un altro aspetto delle durata del capo.
Seta. La fibra è nota da tempo come la pià resistente fra quelle ad origine naturale: se si tiene conto dell'estremamente piccolo diametro di essa, la seta è una delle fibre tessili più resistenti. La sua resistenza a rottura è equivalente a circa un terzo del carico di rottura del miglior filo d'acciaio di pari diametro, però la seta mostra una scarsa resistenza all'abrasione.
Lino. Questa fibra, seconda in resistenza soltanto alla seta, è soprattutto durevole; inoltre il lino acquisisce resistenza allo stato bagnato. Quando invece si asciuga, il lino diventa poco flessibile e la sua resistenza all'abrasione ne risente.
Cotone. Questa fibra naturale è dotata d'una buona resistenza che, allo stato bagnato, può subire un temporaneo incremento fin nella misura del 30%. Il cotone può essere reso più forte attraverso provvedimenti di mercerizzazione e di ammoniacatura; presenta inoltre una buona resistenza all'abrasione.
Lana. Trattasi della fibra naturale caratterizzata dalla più bassa resistenza; però, a causa della sua vivacità e resilienza, essa riesce a migliorare il suo comportamento nei riguardi dell'usura, tanto da essere considerata più durevole di molte altre fibre. Allo stato bagnato, la lana perde circa il 25% della sua resistenza.

DrappeggioDRAPPEGGIO
Il drappeggio d'un tessuto, cioè la sua capacità a pendere in maniera armoniosa con pieghe gradevoli, dipende dal finissaggio, dalla costruzione del tessuto, dal tipo di filato usato e dalle fibre inserite nel filato. A parità di altri fattori, la pieghevolezza e la vivacità delle varie fibre contribuiscono in maniera differenziata al drapeggio del tessile.
Lana e seta. Queste fibre proteiche naturali mostrano eccellenti doti di drappeggio.
Cotone e lino. Queste fibre cellulosiche naturali non hanno buone qualità di drappeggio: tuttavia il lino, a causa delle sue fibre più lunghe e dure, è quello che dappeggia meglio.

FiammaCONDUCIBILITA' TERMICA
La capacità d'una fibra a condurre il calore ha un'importanza notevole nei tessili: il grado di conducibilità termica infatti serve a stabilire se un determinato tessuto è più adatto per un uso invernale od estivo. Oltre alla conducibilità termica intrinseca della fibra, il tipo di filato e soprattutto le modalità di costruzione d'un tessuto ed il finissaggio impartitogli influiscono nettamente su questa qualità. Quando un tessuto è battuto in maniera poco serrata si formano al suo interno delle sacche d'aria calma con elevate proprietà isolanti, che conferiscono proprietà termiche o, al contrario, rinfrescanti d'un tessuto.
Lino. Trattasi della fibra che è caratterizzata dalla più elevata conducibilità termica: pertanto i tessuti in lino sono i più indicati per l'abbigliamento estivo, dato che esso consente una facile evacuazione del calore corporeo.
Cotone. Anche questa fibra è buona conduttrice del calore, per cui i tessuti in cotone sono meglio adatti per vestiario estivo. Però anche il modo di allestimento del tessuto e lo stato superficiale hanno una notevole importanza sulla conducibilità termica: basti pensare alle flanelle di cotone e ai velluti pesanti.
Seta. Trattasi di una fibra proteica naturale e perciò non è buona conduttrice del calore: può quindi essere utilizzata nell'allestimento di abbigliamento invernale. Solitamente si pensa ai tessuti serici come materiali freschi per l'estate. In realtà la freschezza d'un indumento in seta  dipende soprattutto dal suo peso e dalla fittezza di battitura: quanto più il tessuto è leggero
e rado, tanto più è fresco, mentre quanto più esso è pesante, tanto più caldo risulterà.
Lana. E' una fibra molto calda per due ragioni: 1) perchè è dotata d'una superficie a scaglie ed è riccia naturalmente, in maniera da avere tasche di aria calma isolante; 2) perchè è costituita da proteine che non conducono affatto il calore.

AcquaPOTERE ASSORBENTE
La rapidità con la quale un tessuto assorbe l'umidità e poi la riemette sotto forma di vapore ha una notevole importanza sulla salute e sulla confortevolezza della persona. le fibre tessili presentano una capacità di assorbimento naturale che varia dall'una all'altra, ma il potere assorbente d'un tessuto può essere modificato in larga misura dalla costruzione tessile e dal finissaggio superficiale applicato. Ad esempio un materiale battuto in maniera allentata oppure un altro garzato superficialmente saranno più assorbenti d'un terzo a superficie liscia.
Lana. Trattasi d'una fibra che assorbe rapidamente l'umidità e ne mantiene una gran quantità poiché l'evaporazione di questa procede molto lentamente: infatti la lana riesce ad assorbire fino al 20% in peso d'acqua senza dar l'impressione di essere bagnata ed il 50% senza sgocciolare. Qualora si bagni completamente essa non appiccica al corpo e pertanto è il materiale tessile ideale per abbigliamento esterno nei giorni freddi ed umidi.
Seta. Anch'essa, come la lana, assorbe rapidamente l'umidità e può trattenere una gran quantità d'acqua senza dare l'impressione di essere bagnata.
Lino. La sua fibra assorbe umidità e si asciuga ancora più prontamente del cotone: per questa ragione e per altre di natura igienica esso si presta bene ad allestire asciugamani e fazzoletti.
Cotone. Trattasi d'una fibra che assorbe piuttosto bene l'umidità ma che non si asciuga altrettanto rapidamente.

PulituraPULITURA E LAVAGGIO
Il consumatore finale è interessato a conoscere quali tessuti siano igienici, per quanto tempo egli potrà aspettarsi che essi rimangano puliti in condizioni normali d'utilizzo e se occorrano cure speciali durante il lavaggio a secco o ad umido. In generale le fibre a superficie liscia danno luogo a tessuti facili da lavare: così ad esempio gli indumenti allestiti con tessuti di lino, seta e raion si lavano facilmente. Una garzatura superficiale su uno qualsiasi di questi materiali richiede una maggior intensità di lavaggio. Il fatto che una fibra non assorba molta acqua non significa necessariamente che sia antigienica. Infatti tali fibre non assorbono solitamente particelle di sporco e presentano superfici relativamente lisce: in tali condizioni l'acqua lava via lo sporco superficiale e la fibra si asciuga rapidamente.
Seta. A causa della sua superficie liscia e dell'assenza di filamenti corti, questo tipo di fibra dà luogo a tessuti igienici che respingono la polvere e non si sporcano facilmente. Se trattata con cura, la seta può essere lavata facilmente, a meno che speciali finissaggi richiedano una pulitura a secco.
Lino. A causa della superficie liscia delle sue fibre il lino si libera facilmente dello sporco e consente poco spazio alle particelle di questo. I batteri non si sviluppano sul lino. La sua morbidezza viene esaltata dai ripetuti lavaggi. si lava bene ad umido.
Cotone. Dato il tiglio più corto di questa fibra, i tessuti con essa allestiti presentano una superficie più scabra di quelli allestiti con lino, seta o raion e perciò si sporcano facilmente. Ciò nonostante i tessuti in coton esono considerati igienici in quanto si possono lavare facilmente a temperature vicine all'ebollizione dell'acqua, alle quali tutti i batteri muoiono. Giacchè il cotone diventa
più forte da bagnato, esso resiste bene alla stropicciatura in acqua bollente.
Lana. La superficie a scaglie della fibra di lana attira la porvere, lo sporco ed i batteri: di conseguenza il tessuto in lana pura richiede frequenti puliture a secco o lavaggi ad umido, se la natura del materiale tessile lo consente. Inoltre, se il tessuto viene impropriamente stropicciato può infeltrire, a meno che non sia sottoposto a finissaggi antinfeltrimento. In ogni caso un indumento in lana non dovrebbe essere sfregato o stropicciato come si fa nel caso di analoghi capi in cotone.

RestringimentoRITIRO
Il ritiro ad opera dell'acqua può variare da un valore nulla a valori considerevoli; le fibre suscettibili a questo tipo di ritiro possono venir sottoposte a special finissaggi che riducano sensibilmente il potenziale ritiro, rendendole parzialmente irrestringibili ai trattamenti di lavaggio o all'esposizione alla pioggia.
Lana. Questa fibra si ritira in acqua più di ogni altra, anche se taluni finissaggi riducono il suo ritiro residuo fino a renderla quasi irrestringibile.
Cotone e lino. Le fibre cellulosiche naturali si ritirano considerevolmente qualora vengano bagnati: sono comunque disponibili finissaggi considdetti "irrestringibili" per controllare questo fenomeno.
Seta. Questa fibra tende a ritirarsi un pò allo stato bagnato, sebbene non nella misura di quelle suddette.

MuffeEFFETTO DELLE MUFFE
Le muffe spesso attaccano i tessili, specialmente quando sono inzuppati d'acqua: esse macchiano e deteriorano i tessuti, lasciando su di essi un odore di putrido.
Lana. Presenta una buona resistenza alle muffe ma, per prolungata esposizione ad un ambiente saturo d'umidità, dopo un certo tempo verrà da esse attaccata.
Seta. Pur avendo una buona resistenza alle muffe, alla fine dopo una prolungata esposizione in ambiente saturo d'umidità, finirà per esserne attaccata.
Cotone e lino. Tutte queste fibre vengono facilmente attaccate dalle muffe.

InsettiRESISTENZA AGLI INSETTI
Taluni tipi di insetti possono attaccare le fibre tessili in quanto esse costituiscono per loro una forma di nutrimento. In qualche caso possono essere attratti da quelle sostanze che vengono aplicate ad esse, quali appretti o bozzime. In questo ultimo caso un appropriato lavaggio ed un immagazzinaggio in ambiente trattato con insetticidi è utile a prevenire l'attacco degli insetti.
Cotone e lino. Queste fibre non sono attaccate dalle tarme o dagli scarafaggi dei tappeti però, in condizioni di mancanza d'altro cibo, possono essere attaccate dalle tignole, che gradiscono la cellulosa.
Lana. Trattasi d'una fibra estremamente suscettibile all'attacco delle tarme e degli scarafaggi e questo vale per tutte le fibre in pelo. Pertanto occorre una estrema cura e l'impiego di tarmicidi per la sua preservazione.
Seta. Anche questa fibra è vulnerabile, sebbene in minor misura, alle tarme: però l'estrema cura necessaria per una buona conservazione di questa fibra fa si che sia meno probabile un suo attacco.
 
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